2 marzo 2020 comunicato per Covid19

Corona Virus e dentista – Un medico è un medico. Anche se “solo” odontoiatra. Non possiamo abbandonare i nostri pazienti proprio quando c’è bisogno di noi. Inoltre un ambulatorio odontoiatrico è forse uno dei posti più sicuri, ora. Tutti i protocolli di sicurezza sono messi in pratica proprio per garantire ogni singolo paziente ma soprattutto per impedire i contagi: questo è il nostro principale dovere. Basta prendere alcune precauzioni in più, ma siamo abituati. I nostri pazienti possono essere sieropositivi all’AIDS, all’epatite C, alla TBC, e altre piacevolezze infettive. Controllare un corona virus è meno pericoloso: basta far lavare le mani ai pazienti appena entrati, disinfettarle; indossare mascherina e proteggere gli occhi, come sempre peraltro; disinfettare tutte le superfici, le maniglie, i braccioli e quanto può essere toccato tra un paziente e l’altro. Io faccio passare perfino la maniglia esterna, il campanello e la maniglia dell’ascensore. I pazienti sono più protetti da noi che in qualunque altro posto. Nemmeno un ospedale può garantire tanto. E poi facciamo informazione, veritiera e in forma semplice e chiara. E poi, da medici che siamo, visitiamo. Facciamo il colloquio col paziente, valutiamo la sua anamnesi prossima, e possiamo tranquillizzarlo o, nel caso, consigliargli di eseguire il test. E accettarlo in terapia se del caso, o rimandarlo in caso di terapie non urgenti. Possiamo frequentare con fiducia uno studio odontoiatrico di livello poiché troveremo la massima sicurezza coniugata con la massima assistenza. La vita continua, e deve continuare bene. In sicurezza, in fiducia, in tranquillità”.

Condividi la parola di Tramonte