CARICO IMMEDIATO DI SCUOLA ITALIANA O TORONTO BRIDGE SU ALL ON FOUR?

Cosa succede se la salute dei nostri denti viene compromessa oppure ci mancano uno o più denti?

Tutti desideriamo avere un bel sorriso, da poter sfoggiare senza vergogna. Ma i denti non hanno solamente una funzione estetica, svolgono un fondamentale ruolo nella nostra vita: ci permettono di nutrirci in modo corretto (non per niente si dice che la digestione comincia in bocca) e influenzano il benessere di tutto il nostro organismo.
Può capitare, però, che l’avanzare dell’età, una scarsa igiene orale o alcune patologie possano portare a perdere uno o più denti: in questo caso, è importante capire come rimediare, non solo per questioni di aspetto, ma per poter continuare a contare su un apparato dentale efficiente.

Là dove una volta le soluzioni erano poche e, generalmente, rappresentavano sempre dei compromessi, oggi nel panorama dell’odontoiatria si possono trovare tecniche e metodologie che ci permettono di tornare ad avere i denti persi e a fare una vita normale. Alcune, naturalmente, offrono più vantaggi di altre. Si parla molto, per esempio, in tempi recenti, di implantologia a carico immediato, che permette di ritrovare il sorriso e tornare a masticare da subito. Ma anche in questo campo, vale la pena di fare qualche distinguo.

Toronto Bridge su All on four/All on six: le soluzioni a costo contenuto, ma dal rendimento medio.

Alcune tecniche implantologiche si presentano con un costo contenuto e permettono di avere arcate dentali complete senza dover inserire molti impianti in bocca. Tra queste, si stanno diffondendo sempre di più le così chiamate Toronto Bridge,
metodologie che prevedono di realizzare una protesi dell’intera arcata dentale e di fissarla con sei impianti (Toronto Bridge su All on six) o con soli quattro impianti (Toronto Bridge su All on four).

Si tratta sicuramente di tecniche valide, perché in grado di restituire l’intera arcata dentale, ma che non possono essere considerate alla pari delle metodiche più evolute, né dal punto di vista estetico né in particolare guardando alla durata e alla salute dell’osso perimplantare.

Pochi impianti e un’intera arcata formata da un pezzo solo significa avere forze che si distribuiscono in modo disomogeneo e carichi che si ripartiscono in modo eccessivo su pochi cm2 di osso e che possono provocare disturbi (in particolare nel caso dell’All on four, che utilizza solo quattro impianti per arcata). Oltre alla riduzione del numero di impianti, l’economicità della Toronto Bridge deriva anche dal fatto che è costituita da una semplice struttura metallica che sostiene una parte di resina rosa che “mima” la finta gengiva in cui si inseriscono denti industriali da protesi mobile, il tutto poi viene avvitato sugli impianti.

Ma c’è un elemento, spesso poco considerato, da tenere in considerazione riguardo a queste tecniche: dovendo sostituire necessariamente tutta l’arcata, se ci sono denti naturali ancora presenti vengono generalmente rimossi per fare spazio all’arcata protesica poiché utilizzarli verrebbe a complicare e rendere molto più costoso il lavoro. Una “spesa biologica” che, pur se obbligatoria per realizzare tali protesi, rappresenta per il corpo una perdita che sarebbe più naturale evitare.

Implantologia a carico immediato: i vantaggi della metodologia italiana.

C’è una tecnica che da sempre mette la persona al centro e professa il rispetto biologico in tutti i casi in cui è possibile: per esempio non estraendo denti ancora sani, ma facendo di tutto per salvaguardarli. Si tratta dell’implantologia a carico immediato di scuola italiana. Sempre più conosciuta, questa metodologia viene considerata all’avanguardia e innovativa, sebbene la sua origine si trovi nella fine degli anni ‘50 del secolo scorso.
Al centro di questa metodica c’è la volontà di offrire ai pazienti un risultato d’eccellenza, garantendo molti vantaggi, tra cui interventi solo minimamente invasivi, la mancanza di suture e tagli, tempi di recupero molto rapidi e la possibilità di applicare queste tecniche anche per pazienti con scarsità d’osso o con patologie debilitanti come diabete, cardiopatie o tumori.

Un punto di forza dell’implantologia a carico immediato di scuola italiana sono i particolari impianti che utilizza: vengono realizzati in titanio grado 2, un materiale biocompatibile e resistente che garantisce un’osteointegrazione perfetta e duratura nel tempo. Una caratteristica vincente di questi impianti è rappresentata dalla loro “duttilità”: possono essere piegati durante l’inserimento, adattandosi perfettamente all’anatomia del cavo orale del paziente, senza comprometterne la stabilità o la durata nel tempo. Questo significa che gli implantologi possono inserire gli impianti dove l’osso è più favorevole, superando così il vincolo di doverli inserire diritti o di non poterli mettere per la sottigliezza dell’osso, e non sono obbligati a dover utilizzare una massiccia chirurgia per adattare, invece, le strutture biologiche.

Il carico immediato italiano consente, inoltre, di evitare soluzioni non rispettose dal punto di vista biologico, scongiurando la rimozione di denti sani: permette di mantenere la propria dentatura naturale, sostituendo solo i denti che non possono più essere recuperati.

In pratica, grazie a questa caratteristica, apparentemente semplice, si ottengono notevoli benefici per il paziente:

  • si supera la scarsità di osso: in presenza di osso mascellare insufficiente, gli impianti flessibili possono essere posizionati nelle zone con maggiore densità ossea, offrendo una stabilità ottimale anche in condizioni non ideali. Questo elimina la necessità di ricorrere a tecniche invasive come l’osso artificiale o innesti ossei, che allungano i tempi di trattamento e possono comportare complicazioni.
  • si preservano i denti sani: a differenza di altre metodiche che richiedono l’estrazione di denti sani per posizionare un numero ridotto di impianti, l’implantologia a carico immediato di scuola italiana permette di conservare i denti naturali, intervenendo solo su quelli effettivamente compromessi. Questo approccio preserva la masticazione naturale e l’estetica del sorriso.
  • garantisce una minore invasività e un recupero più rapido: l’inserimento degli impianti avviene con tecniche chirurgiche mini-invasive, che riducono al minimo il trauma e il dolore post-operatorio. Il carico immediato, ovvero il posizionamento della protesi dentaria temporanea subito dopo l’intervento, permette al paziente di ritrovare da subito la funzionalità masticatoria e l’estetica del sorriso.

Essendo una tecnica che necessita di alta competenza, è fondamentale affidarsi a dentisti qualificati, che sappiano padroneggiare le tecniche di implantologia a carico immediato di scuola italiana con la massima professionalità e precisione.

I Centri Implantologici Tramonte sono cliniche d’eccellenza per l’implantologia e, in particolare, per l’implantologia a carico immediato di scuola italiana, di cui il fondatore, il dott. Silvano Tramonte, è fautore da decenni ed esponente di fama mondiale. La profonda conoscenza di questa metodologia, l’esperienza nella cura di pazienti e la grande attenzione che i professionisti e il personale riservano ai pazienti, rendono i Centri Implantologici Tramonte dei veri punti di riferimento.
Chi si affida ai Centri Implantologici Tramonte sa di essersi messo nelle migliori mani.