DENTI PULITI, POLMONI SANI.La correlazione tra igiene orale e salute delle vie respiratorie.

Organismo. È così che, spesso, viene definito il nostro corpo. Un termine molto preciso, che non indica solo una struttura complessa, biologica, ma anche la correlazione tra tutte le sue parti. Non siamo il semplice insieme di tanti elementi, ma un tutt’uno, in cui ogni parte influenza l’efficienza, la funzionalità e – certamente – la salute delle altre.
È per questo che non dovrebbe stupirci l’idea che una corretta igiene orale rappresenti un metodo per prevenire disturbi e malattie che riguardano organi vicini o distanti dal cavo orale. Abbiamo parlato in questo articolo della relazione tra una corretta masticazione e l’attività cerebrale, compreso il mantenimento di una buona memoria e la prevenzione della degenerazione delle facoltà cerebrali. Ma sono molti i problemi che possono nascere da una cattiva cura dei denti e dell’apparato masticatorio. O, com’è preferibile, possiamo vederla in modo più positivo: sono tanti i piccoli o grandi malanni che possiamo evitare prestando la giusta attenzione alla salute dei nostri denti.

Curare i denti per preservare la salute delle vie respiratorie.
Com’è naturale immaginare, c’è un legame speciale tra il cavo orale, la gola e tutte le nostre strutture dedicate alla respirazione, come i polmoni o i bronchi. La faringe mette in comunicazione queste parti di noi e, al suo interno, passano l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, i liquidi che beviamo. Possono però anche passare i batteri, i germi e le tossine, che raggiungendo i polmoni sono a volte la causa di polmoniti e malattie respiratorie.
È quanto hanno evidenziato diversi studi, alcuni molto recenti, di importanti università*: esiste una marcata relazione tra la salute del cavo orale – e la qualità dell’igiene dei denti – e la presenza di patologie respiratorie. E questo legame si manifesta in modo ancora più acuto nei soggetti anziani, che spesso soffrono della mancanza di uno o più denti e dedicano meno cura all’igiene orale, ritrovandosi con una maggiore quantità di microbi dannosi per gola e polmoni.

Qual è la correlazione tra denti e polmoni?
Per capire meglio la relazione tra igiene dentale e malattie respiratorie basti pensare al fatto che la bocca rappresenta il principale collegamento tra l’esterno e l’interno del nostro organismo. Attraverso l’apertura della bocca, immettiamo nel nostro organismo molte sostanze necessarie alla vita, come l’aria, l’acqua, il cibo. Ma, nello stesso modo, lasciamo entrare batteri, germi, sostanze tossiche, che si fermano nel cavo orale. Una corretta igiene dentale può combattere l’accumulo di queste sostanze dannose e impedirne la diffusione verso gli altri organi. Ma, quando trascuriamo le buone regole della pulizia dei denti e dell’igiene del cavo orale, possiamo andare incontro a un accumulo di microbi, che vengono poi portati verso esofago e stomaco dalla saliva, accompagnati verso la gola, le tonsille e i polmoni con l’aria che respiriamo oppure, in caso di infiammazioni delle gengive – un evento tutt’altro che raro in presenza di una cattiva igiene orale – entrare nel flusso sanguigno e propagarsi nel nostro corpo. Sono questi batteri a causare infezioni che portano a mal di gola, tonsilliti, bronchiti o polmoniti. Nei soggetti anziani, questo fenomeno può essere aggravato da una deglutizione difficoltosa o troppo frequente. La saliva contiene prevalentemente i microbi che si trovano sulla lingua, ospiti non dannosi, ma che, una volta ingeriti o deglutiti, possono rivelarsi tali. Alcuni studi hanno indicato come una mutazione nella composizione batterica del cavo orale sia rilevabile prima dello sviluppo di una polmonite, altri hanno provato che le persone che non effettuano visite dal dentista hanno una probabilità di contrarre polmoniti batteriche superiore dell’86% rispetto a chi cura la propria igiene orale e si reca regolarmente dal dentista per le sedute di profilassi. Insomma, la presenza di batteri nel cavo orale è naturale, ma un atteggiamento di scarsa cura verso la salute della bocca e dei denti può causare patologie anche gravi. Addirittura si valuta che l’analisi dei batteri del cavo orale possa essere, in futuro, utilizzata per ottenere informazioni sulla salute dei polmoni e la presenza di possibili patologie, comprese la concentrazione di cortisolo, l’ormone dello stress, o la presenza di malattie autoimmuni.

Come curare correttamente l’igiene dei denti e del cavo orale?
Già normalmente, per il ruolo funzionale che i denti svolgono nella masticazione e per l’importanza sociale e psicologica che rivestono nella nostra vita (chi ha denti sani sorride di più e ha una maggiore autostima), curarne la salute dovrebbe essere un gesto naturale. Aggiungendo la consapevolezza del ruolo che un’igiene non corretta può avere in relazione a disturbi e malattie delle vie respiratorie, ecco che l’attitudine a prendersi cura dei propri denti nel modo corretto diventa fondamentale. Ci sono alcune indicazioni pratiche da seguire riguardo a ciò che possiamo fare quotidianamente e a ciò che deve fare il nostro dentista. Prima di tutto è importante ricordarsi di lavare i denti almeno tre volte al giorno e, possibilmente, dopo ogni pasto. Quando laviamo i denti dobbiamo spazzolarli nel modo corretto, per consentire allo spazzolino di far scivolare via i residui di cibo dai denti, utilizzando lo spazzolino per non meno di due minuti e non trascurando le zone posteriori (siccome utilizziamo i molari per masticare con forza il cibo, è là che la maggior parte dei residui si fissa sullo smalto o si incastra negli spazi tra i denti). È consigliabile utilizzare anche il filo interdentale o lo scovolino, per raggiungere gli spazi dentali che le setole dello spazzolino non riescono a pulire.

Un’altra raccomandazione è quella di rivolgersi al dentista con regolarità: non solo per effettuare l’igiene orale professionale, che può essere svolta solo grazie alla competenza e agli strumenti utilizzati da un dentista e che dovrebbe essere ripetuta due volte all’anno, ma anche per verificare attraverso una visita approfondita lo stato dei denti, l’eventuale presenza di carie, di infiammazioni gengivali o di altre patologie. Durante la visita, inoltre, l’occhio competente del dentista può rilevare anche eventuali segnali della presenza di patologie del cavo orale non legate ai denti o alla gengive. Per questo, la visita regolare rappresenta anche un ottimo strumento di prevenzione di molti disturbi, anche gravi e pericolosi, come il tumore orale.

Nei Centri Implantologici Tramonte viene tenuta nella massima considerazione l’osservazione dei denti e del cavo orale per individuare eventuali segnali di patologie in atto o a rischio e vengono utilizzate attrezzature d’avanguardia per diagnosticare con largo anticipo ogni disturbo, evitando che si diffonda o diventi più dannoso. La competenza di chi si occupa di implantologia, inoltre, comprende una profonda conoscenza non solo dell’apparato osseo e masticatorio, ma del ruolo della struttura dentale nei confronti dell’organismo: è quindi la preparazione più idonea per osservare il cavo orale nel suo insieme e valutarne lo stato di salute, indipendentemente che siano presenti tutti i denti o ne manchino alcuni.
Potete affidarvi con serenità ai professionisti dei Centri Implantologici Tramonte per le visite annuali, l’igiene orale e ogni altra necessità dentistica o implantologica. Prevenendo disturbi ai denti o alle vie respiratorie e continuando a sorridere e masticare in piena salute.

 

*Sono molte le università che hanno dedicato ricerche e studi al ruolo tra igiene del cavo orale e patologie delle vie respiratorie. Tra queste si possono citare la Virginia Commonwealth University (relazione tra visite dal dentista e polmoniti batteriche), la Yale University School of Medicine (composizione batterica del cavo orale e sviluppo di polmoniti), l’Università di Kyushu (cattiva igiene orale e rischi di polmonite negli anziani). Inoltre sono di particolare interesse il progetto di ricerca BruSH dell’Università norvegese di Bergen e l’ ECRHS, l’European Community Respiratory Health Survey, un’indagine sulla salute respiratoria svolta dalla Comunità Europea.