impianto a cavaliere laterale

Impianto a Cavaliere Laterale: la tecnica rivoluzionaria per l’atrofia mandibolare severa

Benché si tratti di una tecnica chirurgica, l’impianto a Cavaliere Laterale è diventato talmente noto da meritare una sezione a sé. Questo tipo di impianto nasce nel 1998, da parte di un paziente che ciclicamente sottoponeva la richiesta di risoluzione del suo caso rivolta al Dott. Silvano U. Tramonte. Paziente affetto da atrofia mandibolare severa nella parte destra della mandibola, che non si arrendeva all’idea di non potersi sottoporre ad intervento implantologico.

Il paziente cercava una soluzione definitiva, evitando traslazioni del NAI (Nervo Alveolare Inferiore), ricostruzioni ossee complesse e inaffidabili, protesi mobili o altre soluzioni temporanee. L’unico desiderio era quello di avere una protesi fissa tradizionale, ma sostenuta da impianti, non da denti naturali (avendoli persi da tempo).

Una valida alternativa alle tecniche invasive

Tutti gli impianti a Cavaliere Laterale eseguiti sino a oggi hanno dato esito positivo. Si può quindi affermare che questa tecnica rappresenta una valida alternativa alle soluzioni più costose e invasive, offrendo ai pazienti una nuova possibilità di riabilitazione funzionale ed estetica.

Quando l’osso residuo è “sotto il Nervo Alveolare Inferiore”

Chi soffre di atrofia mandibolare di grado severo presenta un riassorbimento verticale importante, con poco osso residuo disponibile sopra il canale mandibolare. Tuttavia, spesso rimane una quantità di osso ancora valida sotto il NAI (nervo alveolare inferiore). La sfida chirurgica era proprio questa: riuscire a sfruttare l’osso residuo disponibile al di sotto del canale mandibolare per garantire una soluzione implantare stabile, efficace e duratura. Così nacque il concetto dell’impianto a Cavaliere Laterale.

Fino al 1998, in presenza di atrofie mandibolari gravi, si ricorreva a due approcci:

  • la traslazione del canale mandibolare;
  • la ricostruzione ossea con innesti di osso autologo.

Entrambe le soluzioni erano spesso rifiutate dai pazienti: la prima per i rischi legati alla manipolazione del nervo mandibolare, la seconda per l’invasività, la bassa predicibilità e i tempi molto lunghi di trattamento.

Molti pazienti, privi di soluzioni accettabili e rapide, venivano di fatto esclusi da ogni percorso riabilitativo efficace, con serie conseguenze cliniche e sociali.

Per rispondere a queste esigenze, il Dott. Tramonte ha ideato una nuova tecnica chirurgica: l’impianto a Cavaliere Laterale. È oggi una delle poche soluzioni reali ed efficaci per i pazienti con edentulia mandibolare totale o parziale e osso gravemente riassorbito.

Il primo intervento fu realizzato su un paziente di 54 anni con grave atrofia dell’emimandibola destra. Da allora, numerosi casi sono stati trattati con successo, con un’elevata percentuale di riuscita.

L’intervento viene programmato su base TAC per valutare con precisione l’anatomia mandibolare interna. La procedura, pur essendo chirurgicamente complessa, è ben definita e richiede grande precisione.

Alla fine della seduta chirurgica, viene applicata una protesi provvisoria fissa, rendendo possibile il carico immediato. La protesi definitiva viene poi realizzata dopo 2-3 mesi.

A distanza di oltre vent’anni dalla sua ideazione, l’impianto a Cavaliere Laterale è ormai conosciuto in tutto il mondo con nomi diversi:

    • Cabalgante nei Paesi ispanici;
    • Side Bracket Configuration Implant in ambito anglosassone;
    • Snake Implant tra i professionisti americani.

Il termine “Snake Implant” è stato coniato con simpatia dal Dott. Scott Davis di Emerald Beach, Australia, a cui viene riconosciuta la felice intuizione nella definizione.

Il Dott. Silvano U. Tramonte, fondatore del Centro Implantologico Tramonte, è il creatore di questa tecnica, oggi divenuta un riferimento internazionale per i casi di grave atrofia mandibolare.

Perché affidarsi ai Centri Implantologici Tramonte

Nel Centro Implantologico Tramonte, l’impianto a Cavaliere Laterale rappresenta una delle soluzioni d’eccellenza per i casi complessi di atrofia mandibolare severa. Grazie all’esperienza diretta del Dott. Silvano U. Tramonte, ideatore della tecnica, e all’impiego di strumentazione avanzata e protocolli chirurgici personalizzati, è possibile offrire una riabilitazione sicura anche nei casi in cui le tecniche tradizionali risultano troppo invasive o inefficaci.

Contattaci per una valutazione

Se soffri di edentulia mandibolare e ti è stata diagnosticata una condizione di grave atrofia ossea, contattaci per una consulenza nel nostro centro di Milano o Bergamo. Valuteremo attentamente la tua situazione con esami mirati e tecnologie diagnostiche avanzate, per capire se l’impianto a Cavaliere Laterale può essere la soluzione adatta a restituirti funzionalità e sorriso in piena sicurezza.