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Implantologia a carico immediato: ritrovare il sorriso in una sola seduta

L’implantologia a carico immediato offre il vantaggio di far ritrovare il sorriso e una soddisfacente vita di relazione fin dalla prima seduta. Infatti, proprio grazie al carico immediato, il Centro Implantologico Tramonte offre al paziente la possibilità di un restauro immediato ed estremamente soddisfacente del sorriso, recuperando e risolvendo in una sola seduta disagi, dolori, difficoltà e disfunzioni.

Alla fine della seduta chirurgica, il paziente esce dallo studio con una bocca completamente riabilitata di denti fissi, ma provvisori, recuperando anche la funzione masticatoria, sebbene con qualche limitazione.

A distanza di circa due mesi si procederà alla realizzazione dei denti definitivi per completare la soluzione del problema estetico e funzionale.

Optare, in tutti i casi in cui è possibile, per il carico immediato, anche nel caso di denti singoli come ad esempio per i denti anteriori, oltre che per un’intera arcata, comporta importanti benefici.

Nel Centro Implantologico Tramonte è possibile realizzare intere arcate con impianti e denti fissi in una sola seduta chirurgica.

Nel Centro si utilizzano, grazie al suo fondatore e agli insegnamenti trasmessi nel tempo a collaboratori e discepoli, anche e soprattutto impianti della Scuola Italiana di Implantologia, che offre alcuni vantaggi considerevoli, tra questi:

Da un punto di vista tecnico, il carico immediato in implantologia è un concetto semplice: si inserisce l’impianto o gli impianti e, al termine della fase chirurgica, avremo un moncone implantare  o una serie di monconi implantari su cui si posizionerà una protesi provvisoria fissa.

Ci sono diverse modalità di carico immediato ma, soprattutto, diverse tipologie di impianti con cui poter fare il carico immediato, e cambiano gli interventi chirurgici, le tecniche, gli strumenti, le protesi. Insomma, cambia tutto.

Per capirci qualcosa, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo e ripercorrere velocemente le tappe del carico immediato. L’implantologia nasce a carico immediato. Diventa veramente efficace e affidabile con Stefano M.Tramonte, che rivoluziona il settore introducendo impianti in titanio a carico immediato obbligato e i principali concetti e le principali tecniche che gli permettono di raggiungere percentuali di successo del 98% agli inizi degli anni ’60. Tramonte usava un impianto a carico immediato obbligato di titanio, monoblocco in cui il moncone implantare era parte integrante dell’impianto, e a fine inserimento il moncone sporgeva dalla gengiva e riceveva il carico fin dalla fine della fase chirurgica. Era nata l’implantologia di scuola italiana, coi suoi impianti le sue tecniche la sua attrezzatura.

Negli anni ’80 si diffuse l’implantologia svedese (Branemark), basata sul carico differito con impianti sommersi sotto gengiva per 4-6 mesi, consultabile alla pagina implantologia a carico differito. L’affermazione di questa tecnica fu possibile grazie a forti investimenti commerciali, nonostante limiti tecnici importanti.

Nel tempo, la scuola svedese si è italianizzata, adottando tecniche del carico immediato, ma con impianti non nati per questo scopo, quindi più complessi da gestire.

La scuola italiana, invece, utilizza impianti versatili, adatti a molte situazioni anatomiche, senza necessità di estrazioni o chirurgia ossea.

Alla fine degli anni ’80 arriva un altro tipo di implantologia, codificata da Branemark, con un impianto completamente diverso, criteri, principi e tecniche diverse e opposte. Questo impianto nasce come impianto a carico differito obbligato, deve essere sommerso sotto gengiva e restare in quiescenza riparativa per 4/6 mesi. Nasce così l’implantologia di scuola svedese, che si diffonderà velocemente per tutto il pianeta grazie alle ingenti sponsorizzazioni che le permettono un’abile politica di mercato.

Tuttavia, gli impianti svedesi hanno parecchi limiti funzionali così si svilupparono  tutta una serie di tecniche chirurgiche, pregevolissime invero, che permisero a questi impianti di colmare in gran parte il gap con la scuola italiana che invece si affidava completamente all’estrema maneggevolezza dei propri impianti e non necessitava di alcun tipo di chirurgia.

Alla fine degli anni duemila, l’implantologia di scuola svedese inizia un lungo processo di italianizzazione, adottando piano piano i principi e le tecniche della scuola italiana tra cui il carico immediato, ormai richiesto a gran voce da pazienti e odontoiatri. I suoi impianti, però, non sono nati per questo utilizzo e così devono essere modificati e contemporaneamente si devono sviluppare nuove tecniche chirurgiche ma i difetti intrinseci di questi impianti, progettati a connessione protesica proprio per non fare il carico immediato, restano.

Dunque, il carico immediato fatto con impianti di scuola svedese risulta molto limitato dalle condizioni anatomiche e dalla qualità ossea, cosa che non avviene con gli impianti di scuola italiana. Gli impianti italiani si adattano a ogni condizione e possono affrontare casi molto difficili in carico immediato, gli impianti svedesi non hanno questa capacità e possono fare il carico immediato solo in condizioni ottimali ma pretendendo il più delle volte che l’anatomia del paziente venga adattata, mediante interventi chirurgici di osteoplastica resettiva, alle proprie esigenze.

La massima espressione del carico immediato svedese è rappresentata dalle tecniche All on Four e All on Six, basate su 4 o 6 impianti che sostengono un’intera arcata (Toronto Bridge).

E’ una soluzione piuttosto economica, di rapida attuazione, che però richiede una condizione standard: edentulia totale e profili ossei regolari e di un certo spessore. Questo comporta interventi di bonifica a volte veramente invasivi: estrazioni multiple, grandi lembi di accesso, plastica delle creste ossee per permettere un buon alloggiamento delle emergenze implantari piuttosto ingombranti.

Al contrario, l’implantologia di scuola italiana, può coprire quasi tutte le situazioni anatomiche, anche in presenza di forti atrofie, grazie alle straordinaria adattabilità dei propri impianti, non richiede mai estrazioni né plastiche dell’osso e neppure l’apertura di grandi lembi, potendo essere inseriti anche in creste strette senza bisogno di aprire un lembo (tagliare la gengiva).

Perché affidarsi al Centro Implantologico Tramonte

Nel Centro Implantologico Tramonte, l’implantologia a carico immediato è una realtà consolidata e sicura, applicata con successo da decenni. Grazie all’esperienza maturata nella scuola italiana e all’utilizzo di impianti versatili e mini-invasivi, possiamo riabilitare un’intera arcata con denti fissi già dalla prima seduta chirurgica. Il paziente viene seguito con tecnologie avanzate, protocolli collaudati e un approccio centrato sul benessere e sulle esigenze individuali.

Contattaci per una valutazione

Se desideri risolvere in tempi brevi problemi legati all’edentulia o alla perdita di denti, contattaci per una visita nel nostro centro di Milano o Bergamo. Valuteremo la soluzione più adatta alle tue condizioni ossee, funzionali ed estetiche. Riavere il sorriso in un solo giorno è possibile: affidati con fiducia al nostro team.

Domande frequenti

Il carico immediato è possibile quando l’impianto, una volta inserito, raggiunge una stabilità primaria sufficiente per sostenere una protesi provvisoria fissa senza rischiare micromovimenti. Questo dipende da fattori come qualità e quantità dell’osso, tecnica chirurgica, tipo di impianto e situazione clinica generale. La scuola italiana permette il carico immediato nella grande maggioranza dei casi, grazie alla forma degli impianti e alla tecnica mini-invasiva che favorisce un’eccellente stabilità primaria.

No. L’intervento viene eseguito in anestesia locale e, se vengono utilizzati gli impianti della scuola italiana, la tecnica mini-invasiva riduce al minimo il trauma ai tessuti. Nel post-operatorio il fastidio è generalmente lieve o assente, e si controlla facilmente con i comuni analgesici. Nella maggior parte dei casi i pazienti riprendono le normali attività già dal giorno successivo.

Nel periodo iniziale è consigliata una dieta morbida per evitare carichi eccessivi sugli impianti. Vanno bene cibi morbidi come pesce tenero, pasta, uova, yogurt, legumi ben cotti e verdure morbide. Da evitare invece cibi duri, croccanti o che richiedono masticazione energica. Dopo la protesi definitiva, la dieta torna completamente normale.

Il costo dipende dal numero di impianti necessari, dal tipo di protesi provvisoria, dalla situazione ossea e dal piano personalizzato del paziente. Non esiste un prezzo unico, perché ogni caso richiede una valutazione clinica accurata. Nel nostro centro, la prima visita e le analisi dedicate permettono di definire una soluzione chiara, su misura e senza sorprese.

 

Il costo di un trattamento a carico immediato dipende dal numero di impianti necessari, dal tipo di protesi e dalla situazione ossea del paziente. Non esiste un prezzo unico valido per tutti, perché ogni caso richiede una valutazione clinica accurata.

Detto questo, quando il carico immediato viene eseguito secondo protocolli standardizzati come All-on-Four o All-on-Six, è possibile fornire riferimenti economici chiari:

  • All-on-Four (4 impianti): 10.000 euro per arcata

  • All-on-Six o su 6–8 impianti: a partire da 12.000 euro per arcata

Nel nostro Centro, la prima visita e le analisi dedicate servono proprio a stabilire se il carico immediato è indicato e quale soluzione sia realmente sostenibile nel tempo, definendo un piano di cura chiaro, personalizzato e senza sorprese.

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