Implantologia post-estrattiva: un’implantologia a vantaggio del paziente
L’ implantologia post-estrattiva è a favore del paziente, che non deve subire il disagio di restare senza denti neppure per un giorno. Gli impianti post-estrattivi, infatti, vengono inseriti immediatamente dopo l’estrazione, nella stessa seduta dell’estrazione di un dente, nella cavità ossea prodotta appunto dall’estrazione.
Che si tratti di un singolo dente o di intere arcate, utilizzando la tecnica post-estrattiva a carico immediato, si ripristineranno da subito i denti al paziente.
Per la protesizzazione (il montaggio della corona/capsula sull’impianto appena inserito) può essere applicata anche la tecnica della bioimplantologia, i cui concetti e fondamenti sono stati definiti nel 2001 dal professor Tramonte.
Si tratta di una tecnica molto efficace, che però richiede una maggiore esperienza e competenza da parte dell’implantologo. Nei Centri Implantologici Tramonte viene praticata da implantologi esperti.
Una tecnica con radici antiche e grandi vantaggi estetici
L’implantologia post-estrattiva è, concettualmente, l’implantologia più antica. Prendere pezzi di conchiglia, di madreperla o di osso per adattarli in un alveolo residuato da un’estrazione traumatica durante una battuta di caccia è cosa che risale indietro nei millenni.
L’implantologia moderna, già con Formiggini (1947), sfruttava preferibilmente gli alveoli chirurgici post-estrattivi, che avevano il grande vantaggio, rispetto a quelli realizzati appositamente, di permettere la convocazione periostale e una spinta rigenerativa più efficace, grazie alla presenza della corticale periradicolare, capace anche di fornire una maggiore capacità meccanica rispetto all’osso trabecolare.
La tecnica fu poi perfezionata negli anni ’60 dai pionieri dell’implantologia monofasica, tra cui spicca proprio Tramonte per le sue fondamentali intuizioni nella progettazione delle morfologie implantari e per l’introduzione del titanio.
L’implantologia post-estrattiva è estremamente efficace sempre, ma soprattutto nel caso dell’elemento singolo, permettendo di riottenere funzionalità, benché ridotta, e soprattutto estetica immediatamente subito dopo l’evento estrattivo.
Soprattutto sul piano estetico, questa tecnica ha un valore assoluto: molto spesso permette di migliorare l’estetica della zona immediatamente con un elemento protesico provvisorio di ottima fattura realizzato al momento con varie tecniche o, addirittura, recuperando la corona clinica del dente estratto se integra, restituendo così al paziente non solo l’estetica originale ma perfino il proprio dente considerato perduto.
L’implantologia post-estrattiva assume diversa efficacia a seconda che si utilizzino impianti monoblocco o a componente protesica. La difficoltà di gestire i livelli crestali con impianti bifasici apre spesso la via a interventi chirurgici successivi per il ripristino estetico. Nella nostra esperienza, ciò non avviene quasi mai con gli impianti monofasici, attorno ai quali, in realtà, si assiste spesso – nei soggetti giovani – alla crescita spontanea di osso.
Perché affidarsi al Centro Implantologico Tramonte
Affidarsi al Centro Implantologico Tramonte significa scegliere l’esperienza di un’équipe specializzata in implantologia post-estrattiva, in grado di proporre soluzioni personalizzate per ogni singolo paziente. L’approccio mini-invasivo e il rispetto dei tessuti naturali sono alla base della filosofia del centro, che unisce competenza clinica, tecnologie all’avanguardia e un’attenzione profonda per il benessere del paziente.
Contattaci per una valutazione
Presso i nostri centri è possibile prenotare una prima visita approfondita per valutare la possibilità di un trattamento con implantologia post-estrattiva. La visita è a pagamento, perché comprende una consulenza accurata e onesta, utile anche solo a fare chiarezza sulle proprie esigenze. Nessuna proposta superflua: solo ciò che serve, o ciò che desidera il paziente, nel pieno rispetto della sua salute e delle sue decisioni.
Domande frequenti
Dopo quanto tempo dall'estrazione di un dente si può mettere un impianto dentale?
Con l’implantologia moderna, nella maggior parte dei casi l’impianto a carico immediato può essere inserito subito, nella stessa seduta dell’estrazione. Anzi: farlo porta un notevole vantaggio biologico.
Questa procedura è chiamata implantologia post-estrattiva e permette di limitare il fisiologico riassorbimento dell’alveolo (il “buco” lasciato dalla radice del dente estratto), preservando maggiormente il volume osseo e il profilo gengivale.
È importante chiarire che un certo riassorbimento avviene comunque: ciò che cambia è come avviene.
L’impianto posizionato immediatamente guida i processi osteoclastici e osteogenetici, cioè il consumo e la produzione di osso, indirizzando la guarigione verso una forma più stabile e più funzionale.
Molti pazienti si chiedono come sia possibile che l’osso “segua” l’impianto.
La risposta è semplice: l’osso si rimodella in base ai carichi meccanici. Anche una protesi provvisoria caricata immediatamente stimola l’osso a mantenersi e ad adattarsi.
In sintesi, con un impianto post-estrattivo a carico immediato guidiamo la guarigione e limitiamo la perdita di volume, proprio perché la funzione masticatoria aiuta l’osso a stabilizzarsi attorno all’impianto.
Solo in casi particolari — infezioni estese, fratture importanti, traumi significativi dei tessuti — può essere necessario attendere prima di inserire l’impianto.
Cosa sono gli impianti post estrattivi a carico immediato?
Sono impianti inseriti subito dopo l’estrazione del dente e caricati nella stessa seduta con una protesi fissa provvisoria. Questo approccio sfrutta il momento in cui l’alveolo è ancora integro e consente all’osso di adattarsi alla presenza dell’impianto invece di riassorbirsi.
Il carico immediato — cioè il fatto di masticare sulla protesi provvisoria — stimola l’osso e aiuta a mantenere i volumi, rendendo la guarigione più stabile e più fisiologica.
La scuola italiana applica questa tecnica da oltre sessant’anni — dagli anni ’60 — , grazie a impianti e protocolli progettati proprio per ottenere elevata stabilità primaria anche in situazioni complesse.
Perché gli impianti post estrattivi a carico immediato sono più efficaci?
Perché il carico immediato è biologicamente vantaggioso:
– stabilizza l’alveolo,
– preserva il profilo gengivale,
– guida il rimodellamento osseo,
– riduce il collasso dei tessuti,
– mantiene i volumi nel modo più naturale possibile.
Senza carico immediato, l’alveolo va incontro al normale processo di riassorbimento: si perde osso e si perde gengiva.
Con il carico immediato, invece, l’osso viene “istruito” a consolidarsi attorno all’impianto, grazie alle forze funzionali trasmesse attraverso la protesi provvisoria.
Per questo la scuola italiana prevede da sempre che gli impianti post-estrattivi vengano caricati subito.
Si può fare l'implantologia post estrattiva?
Nella maggioranza dei pazienti sì.
L’implantologia post-estrattiva a carico immediato è oggi la soluzione preferibile, perché preserva l’anatomia naturale e accorcia i tempi di trattamento.
È indicata anche quando l’osso non è abbondante, perché la tecnica e gli impianti utilizzati permettono un’elevata stabilità primaria.
Il clinico valuta sempre caso per caso, ma per la quasi totalità dei pazienti l’inserimento immediato è possibile e vantaggioso.