Toronto Bridge: una soluzione implanto-protesica efficace
La Toronto Bridge è una tecnica implanto-protesica che prevede la realizzazione di arcate sostenute da un numero limitato di impianti.
Nel Centro Implantologico Tramonte si eseguono Toronto Bridge realizzando le arcate su un minimo di 4, preferibilmente 6-8 impianti, garantendo in questo modo rischi di fallimento a lungo termine molto limitati.
Nel caso però di mancanza ossea, ci impegniamo a risolvere il problema attraverso l’impiego di innesti o di impianti zigomatici. Il ricorso a diverse tecniche ci permette di risolvere la quasi totalità delle problematiche dei pazienti.
Nel Centro Tramonte, anche per le Toronto Bridge in molti casi si utilizza il carico immediato: sugli impianti inseriti si applica da subito una protesi fissa.
Quando si utilizza la Toronto Bridge?
La Toronto Bridge si può utilizzare solo in caso di mancanza totale dei denti all’arcata superiore o inferiore.
Nel Centro Implantologico Tramonte gli impianti a componentistica protesica non vengono utilizzati secondo gli schemi volti a ridurre ai minimi termini il numero degli impianti da inserire per risolvere il problema dell’edentulia (mancanza totale di denti). Poiché il credo del Centro Tramonte vuole che l’approccio terapeutico non debba mai subordinare la qualità e la sicurezza del paziente al tentativo di risparmiare sul numero degli impianti.
Utilizzando tecniche “al risparmio” sul numero degli impianti si rischia di compromettere la durabilità della terapia. Ad esempio, se si utilizzano solo 4 impianti per supportare un’intera arcata, appena uno di essi presenta un problema, l’intera struttura viene compromessa. Con solo 3 impianti rimanenti, la stabilità non può essere garantita.
Gli impianti non sono meglio dei denti naturali e se 16 denti naturali non sono durati per tutta la vita, è difficile che lo facciano 4 impianti.
E’ per questo che le tecniche di realizzazione delle Toronto su di un numero limitato di impianti prevedono, nei nostri Centri, la realizzazione di arcate su un minimo di 6-8 impianti, garantendo in questo modo rischi di fallimento a lungo termine ben più limitati.
La filosofia dei Centri Implantologici Tramonte
È per questo che nei nostri Centri, le Toronto Bridge vengono realizzate su un minimo di 6-8 impianti, riducendo così i rischi di fallimento a lungo termine.
Questa tecnica viene regolarmente eseguita nel Centro Implantologico Tramonte di Milano e Bergamo e rappresenta una soluzione valida dal punto di vista medico, oltre che significativa sotto il profilo economico.
Nel caso però di mancanza ossea, gli Studi si impegnano a risolvere il problema in altro modo. Non potranno essere risolti tutti i casi in assoluto, ma con l’utilizzo di varie tecniche e tipologie miste di interventi si riescono a risolvere la quasi totalità delle problematiche dei pazienti che giungono alla nostra attenzione.
Perché affidarsi al Centro Implantologico Tramonte
Grazie all’esperienza maturata in oltre 60 anni e all’utilizzo delle tecniche più avanzate, il Centro Implantologico Tramonte rappresentano una garanzia per chi cerca soluzioni sicure, durature ed efficaci nel campo dell’implantologia. Ogni caso viene valutato con attenzione e personalizzato in base alle esigenze del paziente, con l’obiettivo di offrire il miglior risultato possibile dal punto di vista funzionale, estetico e biologico.
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La visita nel nostro Centro di Milano e Bergamo è a pagamento, perché rappresenta il primo passo concreto verso un percorso di cura serio, onesto e trasparente. Non proponiamo interventi inutili, ma solo ciò che è realmente necessario o desiderato dal paziente, nel rispetto delle sue esigenze cliniche, estetiche ed economiche. Proprio come accade in ogni ambito medico professionale, anche in implantologia il valore di una diagnosi accurata è imprescindibile per una terapia efficace.
Domande frequenti
Che cos'è la tecnica Toronto Bridge?
La Toronto Bridge è una delle soluzioni più utilizzate nei casi di edentulia totale o quando i denti residui non sono più recuperabili e devono essere estratti.
È una protesi fissa avvitata sugli impianti, progettata per sostituire un’intera arcata dentale.
La sua struttura è composta da tre elementi principali:
una barra di supporto in metallo o zirconia,
una base in resina che si alloggia sulla barra,
gli elementi dentali in resina composita o ceramica.
Questa combinazione garantisce solidità, estetica e un’eccellente funzionalità rispetto a una dentiera tradizionale. In quanto, essendo fissa, non si muove, permette una masticazione più efficace e offre un risultato estetico nettamente superiore.
Quali possono essere i problemi di una Toronto Bridge?
I problemi non dipendono dalla protesi in sé, ma da come è progettata e mantenuta.
I principali rischi sono:
- difficoltà di igiene se la protesi non è progettata correttamente,
- accumulo di placca sotto la flangia rosa,
- possibili fratture della resina se sottoposta a carichi eccessivi,
- problemi occlusali se il progetto non è accurato,
- infiammazione dei tessuti (perimplantite) se l’igiene non è scrupolosa.
Una Toronto Bridge ben progettata, con più impianti e controlli regolari, può durare molti anni senza complicazioni.
È possibile realizzare una Toronto Bridge senza gengiva?
La Toronto Bridge nasce come protesi ibrida, cioè una struttura composta da una barra metallica (o in zirconia) ricoperta da una base in resina.
Questa base in resina deve necessariamente includere una porzione di “gengiva artificiale”, perché:
serve a ricoprire la flangia metallica,
garantisce spessore, estetica e supporto ai tessuti,
permette di ripristinare correttamente profondità del sorriso, fonetica e proporzioni del volto,
evita antiestetici “spazi neri” tra impianti e protesi.
Realizzare una Toronto Bridge senza gengiva artificiale esporrebbe la barra, comprometterebbe estetica, igiene, distribuzione dei carichi e renderebbe la protesi clinicamente inaccettabile.
Si possono ridurre al minimo gli spessori rosa solo se le condizioni anatomiche lo permettono, ma una Toronto completamente “senza gengiva” non è tecnicamente fattibile.
Qual è la differenza tra una Toronto Bridge e una all on four?
La All-on-4 non è una protesi, ma un protocollo che prevede di riabilitare un’intera arcata con solo 4 impianti, spesso inclinati.
La Toronto Bridge, invece, è una protesi avvitata sugli impianti e può essere realizzata con 4, 6 o più impianti.
In sintesi:
- All-on-4 = un metodo chirurgico basato su 4 impianti.
- Toronto Bridge = la protesi finale che può essere montata su 4, 6, 8 o più impianti.
Una Toronto Bridge realizzata con un numero maggiore di impianti migliora stabilità, durata e distribuzione dei carichi.
Quindi la Toronto Bridge è meglio su 4 o 6 impianti?
Dipende dal caso clinico, ma più impianti significano generalmente maggiore stabilità, maggiore durata e minore stress su ciascun impianto.
Quando l’anatomia lo permette, è preferibile utilizzare 6 o più impianti, perché:
- distribuiscono meglio i carichi masticatori,
- riducono il rischio di fratture protesiche,
- rendono la riabilitazione più stabile a lungo termine,
- migliorano la resistenza ai fallimenti di un singolo impianto.
I 4 impianti rappresentano una soluzione accettabile solo quando le condizioni ossee non consentono di inserire un numero maggiore di impianti.
Quanto costa una Toronto Bridge?
La Toronto Bridge non è una singola protesi “a listino”, ma una riabilitazione fissa completa che viene progettata su misura e avvitata sugli impianti dentali. Il costo dipende principalmente dal numero di impianti su cui viene realizzata e dalla complessità clinica del caso.
Può essere eseguita su quattro impianti (All-on-Four) oppure su sei o più impianti (All-on-Six o soluzioni personalizzate), sempre con l’obiettivo di ottenere denti realmente fissi, stabili e funzionali nel tempo.
Il prezzo di riferimento è di 10.000 euro per arcata quando la Toronto Bridge è supportata da 4 impianti; quando invece viene realizzata su 6 o più impianti, il costo parte da 12.000 euro per arcata.
Anche in questo caso, la regola è semplice: conta ciò che è compreso. Una Toronto Bridge correttamente progettata non è un compromesso estetico, ma una soluzione fissa pensata per durare, biologicamente sostenibile e clinicamente affidabile.