Air polishing: cos’è e perché viene utilizzato
L’air polishing è una tecnica di igiene dentale professionale che utilizza un getto controllato di aria, acqua e polvere a granulometria variabile, in base alla polvere utilizzata, per rimuovere la placca batterica sopra o sotto gengivale, lucidare la superficie dentale e eliminare macchie estrinseche in modo efficace, delicato e indolore.
Nel Centro Implantologico Tramonte questa metodica viene impiegata per garantire un’igiene profonda e mirata, specialmente nei pazienti portatori di impianti dentali, per i quali il mantenimento professionale è cruciale nel tempo.
Un metodo sicuro, delicato e mini-invasivo
L’air polishing agisce tramite una azione meccanica estremamente accurata ma non abrasiva, capace di raggiungere anche le zone più difficili come solchi, superfici interprossimali e sottogengivali. Questo lo rende particolarmente indicato anche per la rimozione di biofilm batterico peri-implantare, senza rischi per la superficie degli impianti o dei tessuti molli.
Rispetto alle tecniche tradizionali con curette o inserti a ultrasuoni, il comfort per il paziente è maggiore, grazie all’assenza di rumore, vibrazioni e contatto diretto con strumenti metallici.
Quando viene utilizzato?
L’air polishing viene usato sia come fase finale di lucidatura dopo la detartrasi con ultrasuoni, sia come procedura di mantenimento regolare nei pazienti con impianti dentali o in terapia parodontale. Inoltre, grazie all’eliminazione delle pigmentazioni estrinseche (macchie da caffè, tè, fumo, vino rosso etc), può contribuire a migliorare l’aspetto estetico del sorriso in modo naturale, riportando i denti al loro bianco originale.
Benefici dell’air polishing
- Rimozione efficace della placca batterica sopra e sotto gengivale
- Ideale per la manutenzione implantare e la prevenzione di mucosite e perimplantite
- Delicato su smalto, gengive e impianti
- Lucidatura superficiale e rimozione di macchie estrinseche
- Comfort elevato per il paziente, anche in caso di ipersensibilità dentinale
Una soluzione moderna per un’igiene profonda
Il trattamento di air polishing non sostituisce la pulizia professionale tradizionale, ma rappresenta un’evoluzione importante nel campo dell’igiene orale. Nel Centro Implantologico Tramonte, la metodica è integrata nei protocolli di prevenzione e mantenimento a lungo termine, perché un’igiene efficace è la base per un sorriso sano e duraturo.
Perché affidarsi al Centro Implantologico Tramonte
Nel Centro Implantologico Tramonte, ogni procedura viene eseguita secondo i più alti standard di qualità e aggiornamento scientifico. L’air polishing viene integrato nei protocolli di mantenimento personalizzati per garantire non solo efficacia clinica, ma anche comfort e sicurezza per ogni paziente. Grazie a un team esperto e a tecnologie di ultima generazione, ogni trattamento diventa parte di un percorso globale per il benessere orale.
Contattaci per una valutazione
Se desideri sapere se il trattamento con air polishing è indicato anche per te, contattaci per una visita presso una delle nostre sedi di Milano o Bergamo. La prima valutazione specialistica è a pagamento e prevede l’esame approfondito della salute orale, per definire un piano di prevenzione e mantenimento su misura. Il tuo sorriso merita attenzione e cura in ogni dettaglio.
Domande frequenti
Che cos'è l'air polishing?
L’air polishing è una tecnica di igiene professionale che utilizza un getto controllato di aria, acqua e polveri a granulometria finissima (ce ne sono diverse in base alla funzione desiderata) per rimuovere biofilm, placca pigmentata e macchie superficiali.
È una procedura minimamente invasiva, più delicata su smalto, gengive e restauri rispetto ai metodi tradizionali di lucidatura con coppette e paste abrasive.
Uno dei principali vantaggi dell’air polishing è la sua capacità di raggiungere aree sottogengivali in modo uniforme e non traumatico.
Questo lo rende particolarmente utile anche durante il mantenimento implantare, dove una rimozione efficace del biofilm è fondamentale per prevenire mucosite e perimplantite.
Come funziona il polishing dentale?
Il polishing dentale tradizionale utilizza gommini o coppette rotanti con paste abrasive per lucidare la superficie del dente dopo la detartrasi.
Serve a:
rendere lo smalto più liscio,
ridurre l’adesione della placca,
eliminare pigmentazioni leggere.
Tuttavia, questa tecnica agisce principalmente sopragengiva ed esercita un’azione abrasiva limitata ma presente.
L’air polishing, invece, utilizza un getto di aria, acqua e polveri a bassa abrasività.
È più delicato, più selettivo sul biofilm e soprattutto più efficace in sede sottogengivale, dove strumenti rotanti o manuali arrivano con difficoltà.
Per questo motivo oggi rappresenta la scelta preferenziale per l’igiene avanzata e il mantenimento implantare, dove la protezione delle superfici è essenziale.
A cosa serve l'AirFLow?
L’AirFlow è uno dei dispositivi che si possono utilizzare per la tecnica chiamata air polishing, che impiega un getto combinato di aria, acqua e polveri specifiche per:
rimuovere biofilm in modo rapido e indolore,
eliminare pigmentazioni da caffè, té, fumo, vino,
detergere efficacemente attorno a impianti, corone, ponti e apparecchi ortodontici,
accedere con facilità alle zone difficili da raggiungere con strumenti tradizionali,
preparare le superfici allo sbiancamento o ad altre terapie.
Rispetto alle tecniche tradizionali, l’air polishing è più efficace anche in sede sottogengivale: il getto controllato raggiunge aree in cui strumenti meccanici manuali o rotanti arrivano con maggiore difficoltà.
Questa caratteristica lo rende particolarmente indicato per il mantenimento implantare, dove la rimozione delicata ma completa del biofilm è fondamentale per prevenire mucosite e perimplantite.
Come si usa l'Airflow per la pulizia dei denti?
Il professionista utilizza una punta dedicata che eroga un getto finissimo di aria, acqua e polvere.
Durante il trattamento:
la polvere rimuove selettivamente il biofilm,
il getto non danneggia smalto e gengive,
si può lavorare lungo il margine gengivale e sottogengiva (con polveri specifiche),
la sensazione è molto più delicata rispetto agli strumenti tradizionali.
La natura “a getto” del sistema permette di raggiungere aree sottogengivali in modo uniforme e meno traumatico, migliorando la pulizia nei siti profondi e attorno agli impianti, dove la precisione è essenziale per preservare i tessuti e prevenire complicanze.
Qual'è la differenza tra airpolishing ed Airflow?
L’air polishing è la tecnica: consiste nell’utilizzare un getto controllato di aria, acqua e polveri per rimuovere il biofilm e le pigmentazioni in modo delicato ed efficace, anche sottogengiva.
AirFlow, invece, è semplicemente il nome commerciale di uno dei dispositivi più noti che eseguono questa tecnica.
È un marchio, non la tecnica stessa.
La cosa importante da comprendere è che:
l’air polishing può essere eseguito con diversi macchinari,
non esiste un unico strumento “autorizzato” o superiore in assoluto,
ciò che conta è la tecnica corretta e l’uso di polveri adeguate (come glicina o eritritolo), non il brand.
Oltre ad AirFlow (dispositivo EMS), esistono dispositivi altrettanto validi prodotti da aziende come NSK, Mectron, Kavo e altri costruttori professionali.
Tutti possono eseguire l’air polishing in modo efficace se utilizzati con le corrette impostazioni cliniche.
In sintesi:
Air polishing = tecnica.
AirFlow = uno dei macchinari che la esegue.